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Gianni Bauce è prima di tutto un amico e poi un viaggiatore esperto, mi fa piacere dare spazio al suo nuovo romanzo ambientato in Mozambico.

NOTE SULL’AUTORE

Gianni Bauce vive tra Torino e Harare e viaggia attraverso l’Africa Australe dai primi anni ’90. Guida professionista accreditata alla Field Guides Association of Southern Africa ed esperto di serpenti, conduce safari attraverso l’Africa, dall’Atlantico all’Oceano Indiano e dal Capo di Buona Speranza fino al confine con le foreste meridionali del Congo ( http://www.african-path.it ). Per la Polaris è anche autore delle guide “Botswana e Zimbabwe, l’ultima frontiera dell’Africa selvaggia” e “Mozambico, un nuovo antico paese”; appassionato di fotografia, ha collaborato a numerosi documentari naturalistici.

Autore: Gianni Bauce

Titolo: Sozinho -Viaggio in Mozambico

Pagg.: 304

Prezzo: 13 euro

Collana: Per le vie del mondo

Uscita: Luglio 2012

Mozambico

SOZINHO

Scrivere perché si è viaggiato o viaggiare per scrivere. Gianni Bauce l’Africa l’ha scoperta per entrambi questi motivi. Già esperto conoscitore dell’Africa Australe, il Mozambico lo ha visitato per scrivere la guida Polaris ‘Mozambico, un nuovo antico paese’. Un’esperienza diversa per l’autore abituato ad attingere da un copioso archivio di fotografie, documenti, filmati, diari accumulati durante gli anni trascorsi nel continente africano. Per il Mozanbico parte, viaggia ed esplora ogni angolo del paese per poterne attingere la conoscenza, le nozioni da trasmettere nella sua guida.

La parte più viva e personale di questo viaggio in Mozambico è raccontata in questo breve romanzo, Sozinho. Il retroscena della guida turistica in cui si trovano le avventure personali, gli incontri, gli stati d’animo dell’autore.

Una raccolta di storie semplici rimaste nel cuore di un muhlungu (uomo bianco) che viaggia solitario nell’Africa di piccoli villagi, il cui nome non compare nemmeno su una chapa malandata.

Scatti di un viaggio che parlano di paesaggi lontani dalla vegetazione color smeraldo tagliati da piste di terra rossa; di kopje di granito che si stagliano contro il cielo turchese dell’autunno africano, di persone dai volti d’ebano.

I tempi africani, che rendono tutto un’incognita incomprensibile ma tremendamente magica e lontana dal ritmo europeo. Le distanze così vicine e così lontane, da tenere bene a mente anche per compiere attività molto semplici come il rifornimento di carburante o la ricerca di un alloggio.

A bordo di una vecchia Land Rover noleggiata a Johannesburg, Gianni Bauce sviscera una terra ricca di bellezze naturali, foreste incontaminate e persone semplici. Non mancano i richiami della storia passata, quella fatta di incantevoli villette coloniali lungo la costa oceanica e di una vivace mondanità della capitale, Maputo. Ma anche di guerre intestine, di villaggi decadenti, di oppressi in lotta per conquistare i propri diritti. Di un‘indipendenza ottenuta nel 1975.

La storia di ieri che aiuta a capire il paese, così come si presenta oggi. Con le insegne decadenti e rugginose all‘arrivo nei paesini, in cui intravedere il nome del villaggio inciso sopra è la prima impresa.

Come un esperto conoscitore, Gianni Bauce racconta la sua esperienza non trascurando di dare i giusti spunti a chi vuole approfondire il paese. Un‘abile penna che sa ponderare le emozioni legate al suo vissuto e sa scegliere cosa raccontare di queste esperienze, in un linguaggio e in uno stile semplice, lineare che renderà piacevole la lettura.

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[…] rispondo alla domanda: a cosa serve? Ecco per me scalare ha il valore aggiunto di servire a niente. Nella grande officina quotidiana degli sforzi dedicati a un vantaggio, a un tornaconto, scalare finalmente affrancato dal dovere di essere utile. Disobbedisce alla legge di mercato che prevede contropartite all’investimento, al rischio. […]

(Erri De Luca “Sulla traccia di Nives” edizioni Mondatori Strade Blu)

Questo è il motivo per cui viaggio da sempre, per sfuggire a quella che erri de luca chiama l’officina quotidiana. Il mio vagabondare in terra straniera, mi porta in posti di cui so poco, senza traguardi da raggiungere e mete prefissate. Mi piace sentirmi nomade e scegliere solo davanti ad un bivio. Questo prova ad essere con la stessa filosofia un sunto di esperienze ed emozioni condivise a volte con persone a volte solo con la mia compagna e a volte solo con me stesso.

C’è dentro la parte di questa mia particolare Africa, non quella di due o tre anni fa, diversa sia nei luoghi che nel modo di affrontarla e sicuramente diversa dalla prossima.

Questo è il mio diario, non una guida, le informazioni che ho inserito spero possano essere d’aiuto al lettore ma non hanno la pretesa di essere esaurienti, vogliono essere il punto di partenza per andare a conoscere l’Africa, tanto e troppo diversa da quanto noi occidentali conosciamo.

Ho cercato di introdurvi ai paesi che ho visitato, con pochi dati geofisici e un brano che a mio avviso caratterizza la nazione.

Lagoa Poelela Resort

A brevissimo anche in formato ebook!

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